Proposte di pace
April 29, 2009 by lanuovaterra
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Dal 1983, il 26 gennaio di ogni anno – in occasione del giorno commemorativo della Soka Gakkai Internazionale – Daisaku Ikeda pubblica una proposta di pace che invia sia alle Nazioni Unite che a personalità di tutto il mondo.
Gli scritti prendono in esame tutti i problemi che l’umanità si trova ad affrontare e mettono in risalto – oltre a proposte di soluzioni – anche le basi filosofiche che possono sostenere e promuovere un radicale cambiamento.Tutte le proposte di pace redatte fino al 2001 sono raccolte in “La pace attraverso il dialogo” ed. Esperia (2 volumi).
2009: Verso una competizione umanitaria: una nuova corrente nella storia
- Lo spirito di astrazione
- Vincenti e perdenti
- Gli eccessi dell’ideologia
- Competizione umanitaria
- Universalità interiore
- Condividere il futuro
- La questione ambientale
- Responsabilità per il futuro
- Abolizione delle armi nucleari
- Disegnare il cambiamento
- Il dialogo fonte creativa
2008: Umanizzare la religione, creare la pace
- Proteggere l’integrità ecologica del pianeta
- Proteggere la dignità umana
- Costruire infrastrutture di pace
2007: Ristabilire le connessioni umane: il primo passo verso la pace mondiale
- Volere il disarmo
- Ridisegnare la nostra visione del mondo
- Il capitalismo è morale?
- Rivendicare la nostra umanità
- Per una sicurezza libera dal nucleare
- Il patrimonio delle azioni della SGI per la pace
- Il dialogo globale
2006: Verso l’epoca di un nuovo popolo. Il grande cammino della pace
- L’individuo libero e l’individuo spogliato
- L’umanesimo di Montaigne
- Un’Onu dei popoli
- La questione ambientale
- L’etica della simbiosi
- La questione delle armi nucleari
2005: Verso una nuova era di dialogo: esplorare l’umanesimo
- Usare il linguaggio per superare fanatismo e pregiudizi.
- L’umanesimo ispirato al Buddismo.
- Guardare oltre gli stereotipi.
- L’educazione come forza di trasformazione.
- Il dialogo fra umanità e natura.
- Bisogna rafforzare il ruolo delle Nazioni Unite.
- Migliorare la sicurezza umana in Asia e nell’area del Pacifico.
- Disarmo nucleare e commercio di armi.
2004: La trasformazione interiore: creare un’onda globale per la pace
- Riconoscimento dell’altro.
- Realizzare comunità che si sostengono fra loro.
- Saper affrontare la morte è un segno di una società sana.
- Il rafforzamento e la riforma delle Nazioni Unite.
- Il disarmo nucleare e il progresso verso l’abolizione delle armi nucleari.
- L’espansione e il miglioramento della sicurezza umana.
2003: Il grande movimento verso il secolo della vita
- La funzione della parola per ristabilire la giustizia.
- Un modello a misura di vita.
- L’etica della coesistenza.
- Ristabilire l’equilibrio tra intelletto e sensibilità.
- Il pericolo dell’abrogazione di trattati internazionali e la riattivazione della corsa al nucleare.
- Istituire una nuova agenzia dell’Onu per la cessazione della corsa agli armamenti atomici e al disarmo nucleare.
- L’educazione risveglia i singoli alla comprensione del proprio potere.
2002: L’umanesimo della Via di mezzo
- Spezzare la spirale della rappresaglia.
- Il vero nemico è la disumanizzazione.
- La padronanza di sé porta a uccidere la volontà di uccidere.
- Costruire una cooperazione internazionale.
- Riformare la conferenza sul disarmo.
- La Carta della Terra e lo sviluppo sostenibile.
- Promozione di scambi fra Cina, Giappone e Corea del Sud.
2001: Creare e sostenere un secolo di vita: le sfide di una nuova era
- Rivitalizzazione dell’articolo 9 della Costituzione giapponese. Il popolo giapponese deve vincere il proprio egoismo e preoccuparsi del benessere dell’Asia e del mondo.
- Il ruolo delle donne e della società civile nella creazione di una pace duratura.
- Ripensare allo sviluppo considerando gli individui come protagonisti e non come passivi fruitori di aiuti.
2000: La pace attraverso il dialogo. Riflessioni su una cultura di pace
- Costituzione all’interno dell’Onu di un Comitato che operi per la risoluzione di tutti i conflitti attraverso il controllo dell’applicazione delle leggi internazionali, delle leggi umanitarie e di quelle per i diritti umani.
- Lotta alla povertà attraverso la riduzione degli investimenti destinati alle armi.
- Creazione di “ambasciate delle Nazioni Unite”.
- Creazione di una “Università di pace nel nord-est dell’Asia”, per creare scambi e instaurare un clima di fiducia in quella regione.
1999: Verso una cultura di pace. Una visione cosmica
- La coscienza globale dei cittadini del mondo.
- Verso una nuova cosmologia.
- L’uso del potere morbido.
- Il commercio delle armi e il problema del disarmo.
1998: L’umanità e il nuovo millennio: dal caos al cosmo
- Ripensare il concetto di “tempo”.
- La visione buddista della storia.
- La costellazione di culture.
- Unità nella diversità, diversità nell’unità.
1997: Nuovi orizzonti di una civiltà globale
- Il rispetto per l’ambiente e il concetto buddista di “origine dipendente”.
- L’etica della simbiosi.
- La solidarietà umana attraverso la riforma delle Nazioni Unite.
1996: Verso il terzo millennio: la sfida dei cittadini del mondo
- Tre princìpi – cittadini del mondo, spirito di tolleranza e rispetto per i diritti umani – sono le condizioni perché una religione possa essere considerata universale.
- Il problema dei rifugiati.
- Il ruolo dell’educazione per il cambiamento.
1995: Verso un secolo di pace e solidarietà
- Potenziare il ruolo delle Nazioni Unite.
- Abolizione della guerra.
- Il significato profondo di tolleranza, che non significa compromesso.
- Proteggere le minoranze senza cadere nel nazionalismo.
- Dialogo tra le due Coree.
- La Carta della Soka Gakkai Internazionale.
1994: La luce dello spirito globale: una nuova alba nella storia dell’umanità
- Costituzione di un’Organizzazione pacifico-asiatica per la pace e la cultura e apertura di un ufficio Onu in Asia.
- Ruolo del Giappone per assicurare scelte equilibrate all’interno del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
- Preparazione di una Conferenza di pace del nord-est asiatico.
- Costituzione di un sistema di controllo per il traffico di armi.
- Creazione di una nuova Agenzia Onu per il disarmo.
1993: Verso un mondo più umano nel prossimo secolo
- Superare i conflitti regionali a base etnica.
- Riportare il punto di vista delle Ong nel Consiglio di Sicurezza e nell’Assemblea generale dell’Onu.
- Costituzione di un’Assemblea Onu dei cittadini.
- Costituzione di un Alto Commissariato Onu per le popolazioni indigene e le minoranze etniche.
- Costituzione di una nuova Agenzia internazionale che si occupi del problema delle armi nucleari.
1992: Un rinascimento di speranza e di umanità
- Necessità di una rinascita spirituale dopo la guerra fredda.
- Costituzione di un ufficio delle Nazioni Unite per l’ambiente e lo sviluppo, sulla scia del Summit sulla Terra.
- Costituzione di un fondo Onu per la riduzione delle armi.
- Preparazione di una mostra sull’ambiente e lo sviluppo.
- Realizzazione di un Summit nord-sud coreano.
1991: L’alba del secolo dell’umanità
- Immediata interruzione della guerra nel Golfo.
- Necessità di creare un corpo internazionale che possa superare i limiti di un’Onu costituita di Stati sovrani.
- Organizzazione di un “Consiglio per la sicurezza ambientale”.
- Summit nord-sud coreano.
1990: Verso un nuovo secolo di speranza: il trionfo della democrazia
- Riconferma dei diritti umani come principio universale.
- Summit mondiale, sponsorizzato dalle Nazioni Unite, per affrontare i problemi regionali.
- Conferenza mondiale di pace nel 2001 che chieda a tutte le nazioni di rinunciare al diritto di dichiarare guerra.
- Sessione speciale sull’educazione all’interno dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
- Costituzione di un Fondo delle Nazioni Unite per lo sviluppo dell’educazione e per la formazione di un corpo di volontari dell’Onu per la cooperazione educativa.
1989: Una nuova globalizzazione
- Realizzazione di un Centro delle Nazioni Unite per la prevenzione dei conflitti.
- Testimoniare, attraverso mostre ed esposizioni, le minacce alla vita umana, l’abuso dei diritti umani e la distruzione dell’ambiente.
- Realizzare un summit nord-sud coreano.
1988: Cultura e disarmo: i fondamenti della pace nel mondo
- Stabilire princìpi di reciprocità ed eguaglianza negli scambi culturali.
- Realizzazione del “Decennio delle Nazioni Unite per la pace e il disarmo” (1988-1997).
- Realizzazione di una “Carta dei cittadini del mondo”.
- Promozione di sforzi per lo sviluppo dell’area pacifico-asiatica.
1987: Diffondere lo splendore della pace verso il secolo dell’umanità
- L’importanza del sostegno alle Nazioni Unite.
- Adozione del principio di pace contenuto nella Costituzione giapponese come indirizzo universale.
- Realizzazione di un “Decennio dell’educazione per i cittadini del mondo” (1991-2001).
- Costituzione di un Istituto per lo studio dei problemi globali.
1986: Un movimento globale per una pace duratura
- Sviluppo del dialogo tra Stati Uniti e Unione Sovietica verso la ricerca di un accordo sulle misure necessarie per congelare la produzione di armi nucleari come primo passo per la loro abolizione.
- Un piano per stabilire un’organizzazione pacifico-asiatica per la pace e la cultura.
- Summit per l’area pacifico-asiatica.
- Organizzare in tempi brevi un summit tra le due Coree.
1985: Nuove onde di pace per il XXI secolo
- Preparazione nell’immediato futuro di un summit tra Usa e Unione Sovietica.
- Prima riunione della Terza sessione speciale dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite sul disarmo.
- Summit tra la Corea del Nord e del Sud che dovrà tenersi nel prossimo futuro.
- Un più ampio approccio allo sviluppo che includa una prospettiva spirituale nella creazione di un’area pacifico-asiatica.
1984: Costituzione di un movimento unitario per un mondo senza guerre
- Proibizione della corsa all’uso di missili nucleari.
- Accordo a non ingaggiare guerre nello spazio e a non usare armi dallo spazio contro la Terra.
- Adozione da parte delle Nazioni Unite di una Dichiarazione internazionale di rinuncia alla guerra.
1983: Una nuova proposta per la pace e il disarmo
- Ruolo delle Ong e delle persone comuni nella creazione di una società pacifica.
- Creazione di un sistema di università, di istituti di ricerca e di governi locali che si prendano cura del sostegno teorico per la guida dei movimenti di pace studiando programmi e metodi concreti.
- Dialogo tra Stati Uniti e Unione Sovietica.
- Congelamento delle armi nucleari.
- Fondazione di un Centro per la prevenzione delle guerre nucleari.

