25 Novembre – 03 Dicembre

Presso Palazzo Novelli Prato

“I semi del cambiamento. La Carta della Terra e il potenziale umano”

Calendario mostra

  • Martedì 24 Novembre 2009 ore 21:00:


Prato, vocazione alla seconda vita.
Dalla rigenerazione della lana al riciclo e riuso degli oggetti del  quotidiano attraverso la magica trasformazione dell’arte.

Il tema della prima serata è legato alla vocazione storica di una città che, se nel passato è stata famosa nel mondo per una sorta di filosofia concreta di trasformazione  dello scarto a  oggi
può tornare  di nuovo protagonista  nell’attenzione ai multipli processi di riuso, riciclo e riscoperta di una funzione  nuova per gli oggetti della quotidianità. in una visione concretamente anticipatrice dei temi della decrescita felice.


  • Giovedì 26 Novembre ore 21:00:

Proiezione del film “THE AGE OF STUPID” sui cambiamenti climatici in occasione della Mostra,
I Semi del Cambiamento, e nell’ambito della campagna VOTE EARTH. (INGRESSO GRATUITO)
Prato, Palazzo Novellucci, via cairoli n° 25.

  • Giovedì 03 novembre 2009:

La seconda serata affronterà le tematiche ambientali, in particolare legate all’impronta ecologica, privilegiando metafore artistiche ed interventi creativi reakizzati con materiale di recupero, secondo suggestioni provenienti anche dai lavori svolti con le scuole durante il periodo della mostra.

  • Una mostra su una visione umanistica delle tematiche ambientali allo scopo di promuovere uno stile di vita sostenibile

La mostra si compone di 17 pannelli che illustrano i contenuti della Carta della Terra, in modo che l’impatto visivo permetta loro di penetrare più profondamente nelle menti e nelle coscienze di coloro che la visitano, in specie gli studenti delle scuole a cui principalmente la mostra è indirizzata.
La versione finale della Carta della Terra risale al Marzo del 2000 e fu presentata al Forum Mondiale di Johannesburg, ma il documento è stato il prodotto di un lavoro capillare operato non solo a livello di vertice, ovvero di Stati ed Organizzazioni Governative, ma anche e soprattutto di base, coinvolgendo molte Ong  in tutto il mondo, per favorire l’internazionalità dei principi contenuti.
Mentre alla nascita le Nazioni Unite non avevano tra i propri temi principali quello ambientale, dal 1972, ovvero dalla Conferenza di Stoccolma il tema “ambiente”diventa il quarto in ordine di importanza tra i grandi temi ONU.
Per 30 anni si susseguirono trattati e dichiarazioni delle ONG tesi a sottolineare il legame sempre più forte  fra temi ambientali e sociali(povertà,, ingiustizia sociale…)

La Carta Mondiale della Natura dell’ONU (1982) è una pietra miliare perché introduce il concetto di rispetto per la natura come principio fondamentale di tutela ambientale a livello intergovernativo, anche se non era ancora sottolineato sufficientemente il legame con la povertà e lo sviluppo equo.
Dalla definizione di “sviluppo sostenibile”(1987) nasce la proposta Onu di formulare una Carta della Terra come dichiarazione universale che detti le norme per uno sviluppo sostenibile, chiedendo poi che in seguito possa diventare una Convenzione con diritti sovrani e reciproche responsabilità.

L’EARTH SUMMIT di Rio de Janeiro del 1992 decise di intraprendere l’impresa di formulare la Carta della Terra, però almeno per i governi i tempi non erano ancora maturi, mentre si arrivò ad una Carta della Terra delle ONG.
Dal 1994 al 2000 si susseguono a livello internazionale iniziative e gruppi di lavoro nell’ambito dei diritti umani, etica, sviluppo sostenibile per  cercar di identificare i valori comuni e gli stili di vita sostenibili.

Nel 1997 nasce la Commissione per la Carta della Terra con sede in Costarica che identifica 2 criteri fondamentali:
1)serie di principi etici di sviluppo sostenibile  duraturi e condivisi
2)visione chiara ed olistica, linguaggio semplice.
Nel 1997 viene presentata la prima bozza che contiene 18 principi, oltre ad un preambolo e si comincia a discuterla a livello di Stati e di ONG.
Nascono Carte della Terra nazionali in appoggio e come contributo alla Carta.
Nel 1999 si ha la riunione internazionale di stesura a New York con la seconda bozza di riferimento.
Per un anno essa viene discussa a tutti i livelli, anche presso il Parlamento delle Religioni del mondo, in modo che la condivisione sia pressoché unanime  e il legame con l’equità ed i problemi sociali palese.
Nel gennaio 2000  viene presentata la seconda bozza più concisa e coerente possibile e vede la luce definitiva nel marzo 2000.
L’Onu ha deciso di stilare la Carta come trattato dei popoli più che un trattato intergovernativo nella convinzione che la società civile globale diventerà sempre più influente nel guidare il mondo verso stili di vita sostenibili e per questo la Carta si rivolge al cittadino ed a ciò che può apportare personalmente di cambiamento al pianeta, l’ambiente, le relazioni umane, il benessere, le questioni sociali con piccoli, grandi comportamenti “sostenibili”.

Se però tale documento verrà un giorno approvato anche dall’Assemblea Generale dell’ONU  avrà anche valore giuridicamente vincolante per i comportamenti degli stati.
Il preambolo descrive i termini generali della questione di base  poi ci sono sedici principi fondamentali, una conclusione che richiama al sostegno ed all’azione.
Il preambolo contiene i principi di base per realizzare un mondo   giusto, sostenibile e pacifico.
La mostra tende, come si è detto, ad esplicitare i principi e le riflessioni contenute nella Carta in modo visivo , con l’obiettivo di un a diffusione e di una presa in carico il più diffusa possibile e la Soka Gakkai Internazionale, Ong  accreditata presso l’Onu e che ha attivamente lavorato alla stesura della Carta stessa,ha curato l’iniziativa della mostra , al fine di diffondere il suo messaggio.
Il messaggio in particolare più importante è quello contenuto nel tredicesimo pannello intitolato”Tu puoi” rivolto cioè non a ciò che la natura, l’ambiente può fare per ognuno di noi, ma quello che ognuno di noi può fare per l’ambiente, concretizzando un principio di empowerment, ovvero di acquisizione di potere “morbido”per ogni essere umano .
In altri pannelli sono anche riportate esperienze di tale potere in diverse parti del mondo(India, Costarica, Kenya…)dove l’uomo ha potuto con le sue mani, partendo dal basso, salvare l’ambiente e se stesso.
La mostra è rivolta in particolare ai giovani, a cui è dedicato un pannello, con un messaggio forte di fiducia, di speranza concreta di cui oggi abbiamo tutti, ma loro in particolare, molto bisogno.
La mostra stessa è concepita in modo interattivo, con la presenza di animatori che non solo accompagnano i visitatori nel percorso e soddisfano le loro domande, ma intrecciano quel dialogo che è considerato dalla Carta stessa il veicolo della pace e della sostenibilità.
Unendo a tutto questo  una sorta di formazione preparatoria  per le classi che aderiscono all’iniziativa, formazione che si svolgerà  in classe,la visione della mostra diventa il tassello finale di una riflessione che vede partecipi e protagonisti in primo luogo i ragazzi  stessi, coloro a cui alla fine essa è principalmente dedicata ed il cui  messaggio arriva nella forma esperienziale che è quella più efficace  tra i meccanismi di conoscenza.
Viene fatto di dire ad ognuno di noi, alla fine del percorso”Allora, davvero posso…E cosa, soprattutto, da oggi, posso concretamente fare?”