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La casa editrice Edizioni Il Rubino sceglie Studiocreativity per la loro promozione editoriale

La “Edizioni Il Rubino”, è un’azienda specializzata nella realizzazione di prodotti editoriali di supporto al processo formativo dei giovani, dal loro primo contatto con la scuola materna fino alle soglie dell’Università.
La produzione che attualmente contempla libri scolastici, sussidi di parascolastica ed opere di narrativa varia, viene distribuita in tutta Italia con differenti marchi commerciali secondo la specializzazione della materia trattata e del grado scolastico cui è destinata.
Alla Emmerre Libri è affidato il ramo della scuola materna ed elementare; per la scuola media e superiore operano la F.lli Conte nel campo delle materie scientifiche; la Federico & Ardia in quello delle materie classiche ed umanistiche. PER MAGGIORI INFORMAZIONI VISITA IL SITO: http://blogone.eu/casaeditriceilrubino

Cercasi Scrittori! per romanzi horror per ragazzi


StudioCreativity

è interessata a prendere contatti con

_scrittori di horror per ragazzi _

per un importante progetto editoriale.
Chiunque sia interessato è pregato di inviare il proprio curriculum a
scrittorihorror@studiocreativity.com

A seguito delle numerose richieste pervenuteci desideriamo comunicare a tutti coloro che hanno cortesemente accolto il nostro invito che saranno singolarmente contattati solo gli autori ritenuti idonei a questa prima fase di selezione, che non avverrà prima della prossima metà di luglio.

StudioCreativity risponderà riservatamente a ciascuno
indicando le modalità richieste per la partecipazione.
www.nuoviscrittoricercasi.eu

Up! or down? Parliamone

Articolo di gattozeneise – © copyright afNews/autore – ISSN 1971-1824

Vorrei fare alcune personalissime considerazioni (del tutto opinabili) riguardo alle previsioni degli esperti USA sull’eventuale flop dell’ultimo film della Pixar, UP!, cercando di procedere punto per punto:
1) La veneranda età del protagonista..per lo meno per gli spettatori più giovani, tipici voraci consumatori di pupazzetti: ma è accettabile definire così delle persone, seppur giovanissime? E, comunque, forse i personaggi de I Simpsons sono tutti giovani? Molti gadget rappresentano personaggi anziani, soprattutto legati all?universo MANGA e ANIME, ma non solo (NB: da noi potrebbe costituire piuttosto un problema identificarsi con un uomo in pensione ? ). I ‘vecchi’ non sono mai stati un problema per i fruitori di cartoni e fumetti, spesso sono risultati tra i più affascinanti. Nonostante ciò, anche un campione di vendite come Geronimo Stilton ha dovuto subire un lifting drastico nel passaggio sul piccolo schermo visto in anteprima all?ultimo Cartoons on the Bay: eppure la sua caratterizzazione con occhialini da vista e pancetta è stata parte integrante del successo, perché pensare che alla TV il suo pubblico lo voglia invece giovane e scattante? E se fosse stata anche un’esigenza degli animatori stessi, è giusto snaturare un personaggio così consolidato (vedi Martyn Mistère/Mystery)? E che dire dei nipotini di Pippo e Paperino, trasformati in orridi teen-agers? La Disney sembra proprio avere il complesso della terza età!). Infine: se il nonnetto è arzillo e brillante, perchè non dovrebbe costituire un modello positivo per i ragazzi? In fondo è riuscito anche a volare, giusto?
2) La pellicola accusa la mancanza di una figura femminile carismatica: a dire il vero, l’unico personaggio femminile realmente memorabile sfornato da Disney/Pixar resta Mrs. Elastigirl de Gli Incredibili, le altre non si discostano troppo dal solito clichè di spalle romantico-buffe (vabbè, facciamo eccezione per la pesciolina distratta di Nemo), ma se la storia non richiede parti femminili rilevanti allora che senso ha crearle apposta? Volete donne eccezionali come la principesse di Ocelot e Miyazaki? Costruite una trama adatta a loro. Liberiamoci una buona volta da questo politically correct per cui ogni categoria dovrebbe venire rappresentata anche quando non serve: l?essenziale in un film è che la storia regga, punto e stop.
3) Ci sono lunghe parti senza dialoghi: in La città incantata di Miyazaki la sequenza forse più emozionante è il viaggio di Sen sul treno degli spiriti, con la sola voce della musica di Joe Hisaishi): non è necessario parlare a vanvera per due ore, le vere emozioni spesso sono mute. L’abilità del regista e dell’animatore si vedono proprio qui.
4) Alcune parti della pellicola sono “girate” in bianco e nero: se è funzionale al film, è un espediente che rende molto, come in un bel film visto a Rapallo, 00 di Marco Pavone, in cui serviva a visualizzare il ricordo del nonno del protagonista come fossero sequenze da cinema muto. Insomma, l?essenziale è che non siano espedienti messi a casaccio.
5) Un film poco commerciale e spendibile: ma chi lo decide?! Gli analisti di borsa e l’Herald Tribune non dovrebbero essere i principali suggeritori del destino commerciale di UP!, in quanto solo l?abilità della Pixar nel mettere la tecnologia al servizio di storie belle e complesse sarà in grado di decretarne l’esito al botteghino: se così non fosse vorrebbe dire che la cultura occidentale ha intrapreso una china pericolosa verso l?ottundimento totale del gusto personale e, di conseguenza, della libertà d’opinione. Non esagero: la t-shirt o il ninnolo firmati saranno sì necessari al rientro economico ma la capacità di emozionarsi di fronte a stimoli non telecomandati va preservata ad ogni costo; sfatiamo, poi, questo luogo comune: il cinema di animazione non è solo per i giovanissimi! La Thinkways Toys ha già annunciato che non produrrà alcun oggetto legato al merchandising del film: e se si rivelasse un errore strategico clamoroso? Sarebbe una salutare lezione per tanti profeti del marketing, incapaci di vedere al di là dei propri sondaggi. Up!, comunque, aprirà il prossimo Festival di Cannes: ormai sdoganata dall’elite cinematografica, paradossalmente l’animazione deve ora imparare ad affrancarsi dalle previsioni infauste di certi analisti, basate solo su fredde indagini di mercato ma capaci di influire pesantemente sulle scelte artistiche di molte aziende. Emblematico mi pare il caso della cosiddetta guru dei trend giovanili (!) Kelly Pena, la donna che sussurrava ai ragazzi(!), la quale per conto di The Walt Disney Company scandaglia la mente del cosiddetto target 6-14 anni (target vuol dire anche bersaglio, attenzione?) e fornisce loro, grazie a test preparati da antropologi (!), programmi su misura nei quali identificarsi a piacimento. Desiderio di personalizzazione, lotta per crescere, bisogno di essere premiati per piccoli successi, interattività che si esprime sul canale via cavo e web Disney XD? la spunta al posto della X perché se no la identificano con il segno di errore: ma non li staranno viziando un po? troppo, ‘sti ragazzi? Se alla fine il risultato è quello dei teen-agers in carriera della sit-chat Up’n Pop di RaiSat Smashgirls, brillantemente fasulli (e petulanti) come l?eroina di riferimento Hannah Montana, direi che l?intento educativo, se c’è, risulta alquanto ambiguo: vestirsi come, atteggiarsi come, parlare come, pensare come? La domanda nasce spontanea: ma li vogliamo proprio tutti identici? Per una grande azienda (quale la Disney è) la domanda è pleonastica: la teen generation deve comprare, e consumare, in modo omogeneo e quantificato, ma se ciò è giustificabile per un prodotto seriale la stessa logica non si dovrebbe accettare per i lungometraggi che, per fortuna, hanno ancora delle ambizioni artistiche e concettuali più profonde. Parlando di personaggi celebrati a Cartoons on the Bay: se Tomino Yoshiuki avesse pensato solo a compiacere il trend, probabilmente non avrebbe ideato la saga di Gundam; Talus Taylor in pieno ’68 si sarebbe ben guardato dal pensare la famiglia felice dei Barbapapà (sopravvissuta poi ad ogni ideologia); Bruno Bozzetto non avrebbe profuso soldi e fatica in un’incognita come West & Soda (piccola nota a margine: il suo MiniVip, ora riproposto, seppur edulcorato nella nuova serie PsicoVip, ha ispirato 40 anni dopo proprio il bellissimo Gli incredibili della Pixar, e la serie da lui diretta per Disney Tv Bruno The Great è stata trasmessa su tutti i Disney Channels del mondo? in Italia si continua a tributargli premi alla carriera ma finanziamenti per i suoi progetti di lunghi non se ne trovano mai? e vogliamo parlare del trattamento riservato alla Famiglia Spaghetti alla sua prima messa in onda? Il caso è speculare a South Park, considerato per bambini in base alla grafica e poi spostato a tarda notte: la Famiglia di Bozzetto ha preso quota non appena le è stata assegnata una collocazione più consona, fuori dal contenitore per più piccoli in cui era stata confinata). E Miyazaki Hayao? Il suo Studio Ghibli è nato proprio per staccarsi dalla produzione standard del mercato giapponese e per permettere una concezione dell’animazione unica e personale che non per questo ha nuociuto a livello economico,anzi! Con i film costantemente al top delle classifiche giapponesi, lo stesso merchandising del Ghibli non si è però tradotto in sfrenata produzione di articolame vario, bensì in limitate tirature sulla cui distribuzione all?estero vige un ferreo controllo : proprio per non sviare l’attenzione del pubblico dall’opera artistica, che rimane il fine principale dello Studio. Certo, un tale esito prevede costi umani ed economici eccezionali, e probabilmente non sarebbe stato possibile senza due personalità uniche come lo stesso Miyazaki e Takahata Isao (e ad oggi non si vedono ancora eredi?) ma il concetto è che per realizzare un sogno quasi utopico costoro non hanno certo stilato grafici di tendenza: ci hanno semplicemente creduto, anche contro ogni logica (ne Il Castello errante di Howl la protagonista è una giovane ragazza trasformata in nonnina che proprio grazie a ciò riscopre se stessa e trova la felicità). Le loro creature sono “vive” e dureranno per sempre, a differenza, secondo il mio umile parere, di tutta la massa di adolescenti virtuali coi capelli a punta (Il fenomeno DragonBall ha fatto dei veri danni, il suo successo globale influendo in modo deleterio sull’estetica dei giovani characters designers) che sembrano ritagliati sull’immagine che gli adulti vogliono avere dei giovani (musica, amicizia, amore, idealismo) ma dietro il cui look accurato non traspare un’anima. L’ipercinetica serie diretta da Maurizio Nichetti per RaiDue, TeenDays, purtroppo pare proprio seguire questa tendenza: le problematiche esistenziali dei giovani diligentemente presenti ma ficcate tutte insieme in un gran calderone che propone il successo come soluzione e riscatto ma senza grandi caratterizzazioni emotive,con una grafica stile anime che accentua la scarsa empatia con i protagonisti.
In conclusione, ritengo che il cinema d’animazione e il suo pubblico siano vittima di un pregiudizio di fondo che li vuole strumento e fonte di guadagno ma al contempo li relega in una dimensione di immaturità e dipendenza che mortifica la potenzialità espressiva di uno e nega la capacità dell’altro di gestire la propria emozionalità in modo consapevole. In nome di questo pregiudizio si pongono veti e censure su produzioni minori, esercitando di fatto un embargo sulle idee, e si annacquano le intenzioni intellettuali di film più ambiziosi (come Up!) sotterrandoli sotto tonnellate di “mangime per polli” le cui esigenze commerciali finiscono spesso col prevalere su quelle dell’opera in sé.
Clicca per vedere il trailer http://www.youtube.com/watch?v=pBl1kGg8HZs

La creatività in psicoterapia.

La creatività in psicoterapia.
Metodologie espressive nella relazione terapeutica
Organizzato da:

ASSOCIAZIONE PSICOLOGIA PSICOLOGIA INSIEME ONLUS

Il Ciclo di seminari si propone di presentare l’arteterapia e le principali tecniche creative ed espressive perstimolare il loro utilizzo nella relazione terapeutica.
Destinatari del ciclo di seminari
Gli incontri sono divulgativi e sono diretti a tutti coloro che sono interessati all’incontro tra creatività e psicologia. Per i professionisti, si propone inoltre come spazio di confronto ed approfondimento su tecniche meno conosciute ma che possono essere utilizzate efficacemente nella pratica clinica.

Programma
10 febbraio 2009 – Le Artiterapie e le tecniche grafiche
17 febbraio – La Fototerapia
24 febbraio – La Grafologia
3 marzo – La Musicoterapia
10 marzo – La Danzaterapia
17 marzo – La Fiabaterapia
E’ possibile partecipare al singolo incontro o all’intero ciclo.
I seminari si terranno a partire dal 10 febbraio ogni martedì dalle ore 11.00 alle ore 13.00 per 6 incontri.
Al termine del singolo seminario è previsto il rilascio di un attestato.
I seminari sono condotti da psicoterapeuti ed altri professionisti esperti nella tematica trattata.

Costi
Il costo di partecipazione è di 15 € a seminario.

Per partecipare è obbligatorio compilare il modulo presente in questa pagina
Per qualsiasi informazione sul ciclo di seminari si rimanda alla pagina

http://www.psicologiainsieme.it/4_formaz/seminarinsieme.htm

Per ulteriori informazioni non esiti a contattarci.
Cordiali saluti,

Ufficio Stampa – Associazione Psicologia Insieme Onlus
@: ufficio.stampa@psicologiainsieme.it
web: www.psicologiainsieme.it
fax: 06.97258889
tel: 06.54210797
L’Associazione risponde il martedi ed il giovedi.
In ogni caso è possibile lasciare un messaggio in segreteria specificando il destinatario.
Sarete contattati il prima possibile

StudioCreativity collabora con iPaper

Non piu`noiosi PDF – presenta la tua brochure con stile
iPaper permette la pubblicazione di cataloghi, brochure e altro materiale stampato su internet integrando funzioni audio, video e la componente interattiva offerta dalla rete.
Attualmente molte imprese ed organizzazioni utilizzano soluzioni basate su formato PDF. Purtroppo, questo formato non facilita la lettura essendo, allo stesso tempo, troppo statico. Una soluzione iPaper offre una presentazione reader friendly e dinamica oltre ad un numero considerevole di altre funzionalita`annesse (rilevazioni statistiche, shopping on-line, consultazione archivi, indagini di mercato, etc.).
iPaper non e´un semplice software ma un vero e proprio servizio dedicato a tutte quelle imprese che non si limitano a comunicare con la propria clientela ma ne vogliono capire le esigenze e soddisfare cosi´ il target di mercato prescelto.
Per aver maggiori informazioni visita il nostro sito www.ipaper.dk/

StudioCreativity stringe un accordo con INDOOR network promozionale

E’ un progetto innovativo studiato per dare un’elevata visibiltà agli imprenditori locali.
Prevede la realizzazione di video promozionali studiati ad hoc e l’on air degli stessi su un circuito di location predefinite, il circuito promuorà l’affidabilità e l’emotional experience del partner presenti nel circuito stesso.
Indoor si posiziona come garante della qualità promuovendo tutte quelle attività che rispecchiano le caratteristiche del posizionamento del circuito.
IN-DOOR = FAMOUS IN 10”
I video promozianali verranno realizzati da un team di planner, creativi e registi. Il messaggio che verrà costruito avrà quindi sia un contenuto strategico che una veste grafica/stilistica studiati ad hoc per raggiungere gli obbiettivi predefiniti dal cliente.
Famous in 10”. Il format di base dei messaggi pubblicitari sara di 10”, tempo necessario per garantire la memorabilità del messaggio. La guideline di base prevederà 6”/7” focus obbiettivo e 3”/4” focus dati tecnici del Cliente.
I video non prevederranno l’ultilizzo dell’audio, verranno quindi utilizzate immagini appealing per catturare l’attenzione dell’utente.

LETTERA APERTA AI COLLEGHI AUTORI di Uberto C. Montanari

Gentilissimi colleghi;
mi rivolgo alla sola categoria di scrittori che per loro sfortuna, come me, non fanno parte della così detta “elite” di celebri autori e non per cultura ma per la sola visibilità di cronaca.
Mi riferisco ai giornalisti, ai politici, agli sportivi, della casta di attori, di delinquenti ai quali la cronaca nera ha dato un’ampia visibilità eccetera eccetera…
La lista potrebbe essere eccessivamente lunga.
Attenti alle lusinghe dei così detti editori che con belle frasi e con una eccessiva dose di complimenti per la vostra opera vi forniscono la possibilità, altrimenti negata, di pubblicare la vostra opera.
Ebbene, questi editori, passata la prima fase di complimenti vi proporranno di pubblicare con immenso piacere il vostro libro, che potrebbe essere un romanzo come una raccolta di poesie oppure una biografia come una tesi di laurea.
Dicevo, dopo la prima fase si passa alla seguente, quella di stabilire il numero di copie da stampare. Nel frattempo ci sarà un breve intervallo per parlare del tipo di copertina che sperano abbiate già deciso per una loro proposta, la più semplice e la meno costosa, ed in fine vi diranno che il minimo di copie da stampare saranno cinquecento per una determinata cifra.
A questo punto la cifra da sborsare a favore della casa editrice sarà calcolata in base al prezzo di copertina per duecento copie. Le restanti trecento sono dell’editore che provvederà alla distribuzione.
Ed è qui che l’autore dovrà fare attenzione. Nel contratto la casa editrice si impegnerà ad una meticolosa distribuzione ma non specificherà dove. Naturalmente nella vostra città natale o dove vivete ma per il resto?
Purtroppo noi non abbiamo visibilità e se non perdiamo la testa uccidendo qualcuno per avere l’onore della cronaca, dobbiamo rimboccarci le maniche e organizzarci in maniera diversa.
Ad esempio contattare una tipografia e fare tutto da noi e nel frattempo affidarvi come sto facendo io ad uno studio creativo che vi consiglierà l’inserimento in un blog.
Ma la parte importante è di controllare quegli editori che pretendono da noi quella fatidica cifra che dovrebbe coprire l’acquisto di duecento copie
Per cominciare diffidiamo di questi editori e passiamo a controllare la loro distribuzione che con belle parole potrebbero innescare una vostra capitolazione.
Credete che valga la pena buttare del denaro per avere duecento copie della vostra opera ferme in un cantina o in un garage o in soffitta?
Avete duecento amici che desiderano acquistarle e non pretenderle in regalo?
Un buon consiglio che ho già dato a me stesso dopo cinque fregature è quello di affidarvi a quegli editori che non pretendono che voi acquistiate le duecento copie.
Se valete e senza intimorirvi, continuando a perseverare sulle vostre capacità e principalmente credendoci, aspettate che il tempo maturi perché se valete il giorno della vittoria vi arriderà certamente.
Inoltre diffidate di tutti quei concorsi, a pagamento o non, che vi invitano ad inviare le vostre opere edite o inedite perché alla fine seppure vincete un primo o un secondo premio non riceverete altro che un diploma insignificante, una medaglia o una coppa.
Non c’è nessuno che vi possa dire: quest’opera è bella ed io te la pubblico
Io, ho scritto quindici romanzi, dieci sceneggiature cinematografiche, un centinaio di poesie, un’infinità di racconti e quaranta lavori teatrali.
Ho partecipato a quasi tutti i concorsi esistenti vincendo la maggior parte dei primi premi ma solo dove non c’era in palio un premio in denaro. In questo caso e ho la prova scritta da un presidente di giuria che in uno dei maggiori premi italiani che pur avendo la possibilità di vincere il primo premio sono arrivato terzo. Perché al terzo classificato non era previsto un premio in denaro.
Questo è quanto ma continuo a raccomandarvi: ATTENZIONE, ATTENZIONE, ATTENZIONE

I Visionauti Calendario U.N.I.Vo.C. Sezione di Prato Edizione 2009

L’U.N.I.Vo.C. (Unione Nazionale Italiana Volontari pro Ciechi) è una associazione di volontariato presente su tutto il territorio nazionale che nasce dalla volontà di alcuni soci U.I.C.I. (Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti) di instaurare un rapporto di reciproco aiuto e scambio tra persone vedenti e persone affette da handicap della vista.
La sezione di Prato, che realizza da alcuni anni un calendario per sostenere le attività dell’associazione, ha affidato l’edizione 2009 a 32 artisti italiani ed internazionali operanti nel campo del fumetto e dell’illustrazione, sotto il coordinamento e la supervisione di Niccolò Storai, fumettista, grafico ed illustratore pratese.
Fra i molti nomi illustri che hanno aderito al progetto ricordiamo Ivo Milazzo, Leo Ortolani, Werther Dell’Edera, Stefano Misesti, Paolo Bacilieri, Massimo Giacon, Scott Morse,
Miguel Angel Martin, Aleksandar Zograf e Massimo Bonfatti, oltre
allo sceneggiatore Lorenzo Bartoli, autore di due racconti inediti, così come inediti sono tutti i contributi disegnati. Vale la pena di ricordare, per i non addetti ai lavori, che fra i disegnatori coinvolti nel progetto ci sono nomi che hanno collaborato e collaborano con le maggiori case editrici italiane e straniere, come Marvel, DC, Disney, Panini, Bonelli ed Eura.

La generosità dei partecipanti, unita all’alto livello di qualità dei vari contributi, ha reso possibile realizzare addirittura 2 calendari, composti da ben 15 mesi anziché i canonici 12: preme sottolineare come tutti i proventi della vendita andranno direttamente nelle casse dell’associazione (composta, è bene ricordarlo, interamente da volontari), e nessuno dei partecipanti al progetto ha visto (né vedrà) un centesimo.

Il calendario (composto di 19 pagine in bianco e nero più copertina a colori) avrà un costo di € 10, e potrà essere acquistato nei seguenti modi:

Attraverso il catalogo Anteprima, distribuito in tutte le fumetterie, che presenta il calendario nel numero di novembre.
Presso la fumetteria “Mondi Paralleli” di Prato (v. Ser Lapo Mazzei n° 26, tel. 0574-41903,
e-mail: mondi_paralleli@inwind.it
scrivendo all’indirizzo: visionauti@gmail.com.

StudioCreativity & GoodNews insieme alla Fiera della Creatività

Good News buone notizie e sorrisi
ti mancava….lo desideravi….lo volevi…lo aspettavi….Un giornale di sole buone notizie e sorrisi???ECCOLO!!!
Gli articoli, le interviste, le vignette,ecc,ecc. in questa rubrica sono solo assaggini di quello che sara’ questo
simpaticissimo giornale e ne vedrai delle belle…Continua a seguirci e in attesa dell’uscita ufficiale del giornale…

Vieni a vedere le interviste di Good News realizzate presso lo stand StudioCreativity al festival della creatività di Firenze, Ottobre 2008

Carlo Martigli presenta il suo ultimo libro ” Thule. L’impero dei ghiacci” e nella prima parte del video anche un interessante ping pong. Che ne pensi della pubblicità che ricevi quotidianamente nella tua cassetta postale? Antonello Ferri e Carlo Martigli dibattono con “amore” su questo interessante tema!

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L’associazione culturale Fibrarte
e la compagnia teatrale FantaJostra producono e realizzano spettacoli teatrali per bambini e si raccontano con allegria e serietà al nostro divertente, irriverente Chicchirichi

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Luca Bolognese
è un architetto atipico e un designer ancora piu atipico…Egli da  nuova vita ai bastoni da passeggio, non solo utili strumenti di autosostegno, ma accessori di moda che fanno tendenza e conviene portare con se. E quando tornate a casa si trasformano in complementi d’arredo.

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Antonio Federico
, disegnatore satirico e presidente di reggiocomix, ci dispensa pillole di saggezza satirica. Il sesso è la sua passione…disegnarlo e farlo!

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SORRIDI E LA VITA TI SORRIDERA’!
Chicchirichi

Se desideri sottoporci i tuoi articoli contattaci scrivendo a: goodnews@studiocreativity.com

©2008 Good News
buone notizie & sorrisi.
All rights reserved.
By Antonello Ferri

Articolo di Carlo A. Martigli – SMETTETE DI SCRIVERE

Smettete di scrivere e incominciate a leggere. Le case editrici sono piene di aspiranti scrittori che li sommergono di libri improponibili e peggio di proposte non seguite da fatti. Avrei un’idea, che ve ne pare? Interessante, potrebbe rispondere l’editore, sviluppala. Dopo sei mesi: ho migliorato l’idea. Bene, risponde ancora l’editore, sviluppala. Dopo altri sei mesi: ho un’altra idea ancora migliore della prima. L’editore finalmente tace e l’altro pensa: ah maledetto, mi ha illuso, ma non sa chi sono io.

Ormai tace da tempo, l’editore, e non legge nemmeno quelle poche, interessanti cose che potrebbero essere davvero pubblicate se il demone del narcisismo e della presunzione non avesse ormai riempito corridoi stanze cantine e solai di dattiloscritti mai letti. I più gentili (tra gli editori) rispondono: la ringraziamo ma la sua opera al momento non rientra nei nostri progetti editoriali. Vulgo non l’abbiamo letta, non abbiamo tempo. Questa è la verità, ancorché sia da sempre relativa. Mentre gli editori non gentili, qualunque cosa sia loro mandata, rispondono. Ci interessa ma avremmo bisogno di un contributo editoriale. Questo, sentitelo nell’aria, è l’odore della truffa, è il mago di Forlimpopoli che sfrutta la vedova che vuol parlare con il marito, lo gnocco cornuto che vuol recuperare l’amor perduto.

Ma se io sento il sacro fuoco che mi pervade, che mi fa scrivere pagine e pagine e pagine e che i lettori vicini (amici e cognati) dicono trattarsi di capolavoro, come devo fare per far sì che il mio inestinguibile talento possa essere reso pubblico? Rivolgetevi a un agente, chiamatene due, tre, quattro fino a che qualcuno risponde. Inviando loro, senza ingolfare le email, il piano dell’opera, lo stile na

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